La Lanterna O.N.L.U.S.

 

Progetto Nove+

Bando Fondazione Cariplo “Welfare di Comunità e Innovazione Sociale”

L’obiettivo generale di Nove+ è quello di promuovere in tutti i NIL di Zona 9 a Milano un welfare generativo attraverso la costituzione di una comunità auto-educante.

I 12 partner del progetto presentato nel 2014 sono stati:

-       Fondazione “Aiutare i Bambini” (ora Mission Bambini) in veste di capofila

-       Istituto Comprensivo Sorelle Agazzi

-       Istituto Comprensivo Confalonieri

-       Fondazione Aquilone

-       Cooperativa Sociale Diapason

-       Associazione Celim

-       Associazione La Lanterna

-       Associazione L’Amico Charly

-       Comitato di Quartiere Comasina

-       Associazione Contatto

-       Fondazione Monserrate

-       ALTIS dell’Università Cattolica

 

Nel 2015 hanno manifestato interesse ad entrare nel partenariato anche:

-       Assessorato all’Educazione e all’Istruzione del Comune di Milano

-       Istituto Comprensivo Scialoia

-       Scuola Paritaria Mandelli-Rodari

 

Il progetto prevede la realizzazione di 3 macro-azioni, di seguito sintetizzate:

 

Macro-Azione 1 - “Famiglia e Comunità”

AZIONI

OBIETTIVI

Attivazione di 5 poli fisici, rappresentativi dei quartieri e aperti alla popolazione

Favorire la nascita di punti di riferimento stabili per la popolazione, sia per la lettura e la condivisione dei bisogni, sia per la ricerca e sperimentazione comune di risposte

Azioni di supporto alle famiglie e alla genitorialità con il coinvolgimento attivo della popolazione locale

Favorire la nascita di risposte auto-organizzate  e collettive ai bisogni del territorio, che rischiano di essere letti ed affrontati come individuali, favorendo anche un’ottica restitutiva (beneficiari di interventi che diventano a loro volta risorse).

Macro-Azione 2 -  “Scuola e Comunità”

AZIONI

OBIETTIVI

Aprire gli spazi della scuola ad attività extra-didattiche con il coinvolgimento di genitori e cittadini

Promuovere e sfruttare la scuola come luogo catalizzatore di risorse e legami sociali all’interno del quartiere

Interventi di supporto alle attività didattiche, con particolare attenzione alla mediazione linguistico-culturale

Migliorare l’offerta formativa integrando le competenze dei docenti con supporti ed esperienze laboratoriali specifici e con le risorse delle famiglie e della comunità

Macro-Azione 3 – “Adolescenti e Comunità”

AZIONI

OBIETTIVI

Interventi di reinserimento in percorsi formativi degli adolescenti a rischio di abbandono scolastico, tramite il coinvolgimento attivo di cittadini, aziende e artigiani del territorio

Costruire percorsi comuni tra scuola ed extra-scuola per riattivare motivazioni e interesse al percorso formativo da parte degli adolescenti

Interventi di avviamento al mondo del lavoro per adolescenti usciti dai percorsi formativi, tramite il coinvolgimento attivo di aziende ed esercenti del territorio

Valorizzare le risorse del territorio in termini di realtà produttive e professionalità al fine di concorrere all’inserimento lavorativo degli adolescenti

Il progetto prevede inoltre la creazione di tre Tavoli Strategici Operativi per ciascuna delle macro-azioni, che faranno capo ad una Cabina di Regia e che avranno il compito di coordinare e mettere a sistema le attività a livello di Zona.

La strategia d'intervento verte su alcuni principi generali trasversali alle azioni di progetto:

-       Il cittadino non sarà più soltanto fruitore di servizi, ma anche generatore di interventi sussidiari in ambito socio educativo. Il progetto andrà a stimolare la “capacità generativa dei cittadini-risorsa”, trasformando laddove possibile il ruolo di “utente” in “soggetto attivo”.

-       Gli enti del territorio (partner e soggetti della rete) svilupperanno una forte interdipendenza per l’utilizzo migliore delle risorse e il superamento della frammentazione dei servizi.

-       Gli istituti scolastici, primi titolari dell’educazione delle giovani generazioni, saranno attori fondamentali nella riprogettazione degli interventi in ambito educativo, migliorando ed integrando l’azione didattica con nuove esperienze di apertura al territorio.

-       Ciascuna azione punterà a far emergere e mettere a sistema forme innovative di incontro ed integrazione tra le risorse informali presenti nella comunità e le risorse formali rappresentate dai servizi pubblici.

-       Il tessuto produttivo locale (commercianti, artigiani e altre piccole imprese) sarà chiamato ad essere parte integrante della comunità auto-educante, con ruoli precisi a supporto delle azioni di progetto.