#Insieme– una “ricetta” per creare una comunità educante inclusiva al servizio dei giovani del quartiere di Affori
Se ci chiedessero la ricetta per fare il progetto perfetto, noi prenderemmo il nostro quaderno delle ricette segrete e inizieremmo ad elencare gli ingredienti indispensabili: una buona dose di professionalità; abbondare di passione; un cucchiaio per ogni realtà territoriale attiva sul quartiere; un bicchiere di collaborazione; setacciare le idee; aggiungere un po’ di grinta, energia e determinazione… e mescolare dolcemente in modo che tutti gli elementi di leghino insieme!
Ecco, questo è il nome del nostro progetto: #insieme – idee dal territorio per costruire una comunità educante.
La ricetta perfetta è stata creata grazie alla presenza dell’ingrediente principale: una rete di enti coesa, attiva, collaborativa, che si è trovata a condividere ideali e desideri e ha deciso di mettersi in gioco alla guida di tutta la comunità, con l’altro e per l’altro.
Le Associazioni che vedete hanno un ruolo fondamentale perché, oltre a mettere a servizio del prossimo competenze e qualità, sono capillarmente inserite nelle realtà formali e informali del quartiere di Affori, che negli anni ha subito una variazione demografica e sociale drastica, mantenendo all’interno di esso delle contraddizioni culturali davvero importanti.
L’idea, ritenuta vincente dalla Fondazione Con i Bambini che ha finanziato il progetto, mira creare, identificare, valorizzare, mettere a sistema e implementare presidi e azioni di comunità educante attraverso processi partecipati e, soprattutto creativi che possano permettere di costruire all’interno del quartiere una rete attiva e proattiva, e che trovano realizzazione in sei azioni principali:

Ma cos’è una Comunità Educante? Una comunità educante può essere definita come un sistema organizzato di relazioni composto da tante persone che fanno parte della vita di ragazze e ragazzi e che svolgono attività e ruoli differenti, in un sistema di “comunità̀”, associazioni culturali, sportive, di volontari, oratori, istituzioni, famiglie, docenti e personale scolastico. Quindi tutti coloro che – a partire da sensibilità̀ e riferimenti diversi – sentono e vivono l’impegno di partecipare e contribuire alla crescita educativa, culturale e sociale delle ragazze e dei ragazzi e degli stessi adulti.
L’obiettivo trasversale è dunque quello di creare legami, connessioni, interazioni e stimoli che possano accompagnare i giovanissimi, i giovani, i volontari e tutti gli altri adulti di riferimento a cooperare verso uno scenario solidale comune volto a contrastare la povertà educativa.
Da Marzo 2023 ad oggi il progetto #Insieme nell’ambito dell’azione “crescere insieme” ha già raggiunto alcuni importanti obiettivi:
- sono stati definiti i ruoli principali dei volontari nella Comunità Educante
- sono stati realizzati 2 focus group, il primo per i volontari che sono a contatto con bambini/ragazzi presso il territorio di Affori e il secondo dedicato ai professionisti/tecnici, referenti di Enti/organizzazioni del Terzo Settore che lavorano ad Affori
- sono stati realizzati con un gruppo di ragazzi/e 2 nominal group per comprendere la voce dei giovani e le loro aspettative
Attraverso queste attività siamo riusciti a coinvolgere 38 ragazzi/e tra 11 e 17 anni (17 femmine, 21 maschi) dei tre CAG dell’Associazione La Lanterna.
Da questi strumenti è emerso che da parte dei ragazzi le caratteristiche principali di educatori e di una comunità educante possono essere raggruppate in linea generale in tre principali categorie che fanno riferimento a:
- atteggiamenti e attitudini personali verso l’altro: gentilezza, pazienza, rispetto, serietà, responsabilità, simpatia
- dinamiche interattive con l’altro: educazione, valorizzazione, disponibilità, comprensione, permissività
- sensazioni personali e/o a dinamiche legati a fatti accaduti che dovrebbero essere contestualizzati: gli adulti a volte fastidiosi, autoritari, scarsamente propensi a concedere più libertà, poco rilassati e sereni
È significativo che tra le caratteristiche più votate dai ragazzi, in termini sia quantitativi, sia qualitativi, l’“educazione”, intesa anche come “educare ai valori, rispetto per gli altri” sia in assoluto quella più sentita, importante e percepita.
Dall’indagine svolta con i volontariè risultato che le caratteristiche più importanti di un volontario sono più legate ad aspetti socio-relazionali che a competenze tecniche: la capacità di trovare il modo giusto per comunicare, per entrare in relazione positivamente è dunque la chiave giusta per poter aiutare la crescita, la consapevolezza di sé, il desiderio di impegnarsi a raggiungere obiettivi.
Tutti siamo “educatori” e con il nostro granello di sabbia possiamo contribuire alla costruzione di una comunità educante inclusiva dove il divertimento e l’apprendimento viaggiano lungo la stessa strada!
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