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Intervista a Nouhaila Faida, la nuova psicologa dei CAG Maifermi e Città Nuova

Dalla formazione in psicologia clinica al lavoro nelle scuole e sul territorio: Nouhaila si presenta e racconta il suo nuovo incarico nei CAG #Maifermi e Città Nuova di Lanterna. Uno sportello di ascolto e attività di gruppo offriranno ai ragazzi occasioni per conoscerla e avvicinarsi al servizio.

Nouhaila, come è nata la tua passione per la psicologia?

Sono nata in Marocco e sono arrivata in Italia quando avevo otto anni. Vivo a Sesto San Giovanni, dove ho frequentato il liceo delle scienze umane. Quando alle medie dovevo scegliere la scuola superiore, un professore mi ha aiutata a orientarmi. Al liceo mi sono appassionata alle materie di indirizzo e ho trovato docenti che mi hanno sostenuta. La cura dell’altro ha sempre fatto parte del mio ambiente: il percorso scolastico mi ha aiutata a dare una direzione a questo interesse.

Qual è stato il tuo percorso di formazione?

Ho studiato all’Università di Milano-Bicocca, conseguendo la laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche e poi la magistrale in Psicologia clinica e Neuropsicologia del Ciclo di Vita, con una tesi sperimentale. Gli anni della triennale sono coincisi con il Covid: un periodo turbolento, durante il quale, però, ho iniziato a capire di che cosa volevo occuparmi.

Cioè?

Volevo scendere in campo, lavorare sul territorio e nell’ambiente in cui vivo. Guardandomi attorno, ho iniziato a raccogliere i bisogni delle persone. Essere cresciuta in periferia è una risorsa: mi ha aiutata a riconoscere alcune realtà e a capire quale professionista della salute mentale volevo diventare. Ho cercato corsi, laboratori ed esperienze che andassero in questa direzione. Dopo la laurea ho svolto il tirocinio post laurea e sostenuto l’esame di Stato. Ora frequento una scuola di psicoterapia a Torino, con orientamento cognitivo comportamentale.

Quali esperienze ti hanno avvicinata al lavoro con i ragazzi?

Ho lavorato nelle scuole medie e superiori, occupandomi anche dell’inclusione degli alunni con disabilità all’interno della classe. Durante il tirocinio ho conosciuto due contesti differenti: una struttura che si occupava di neuropsicologia dell’adulto e un CAG nella zona di Maciachini. Nel centro di aggregazione ho potuto osservare l’incontro tra la relazione educativa con i ragazzi e la dimensione psicologica. È un’esperienza che mi ha avvicinata molto a questo ambito di lavoro.

Di che cosa ti occupi oggi, oltre al nuovo incarico nei CAG?

Continuo a lavorare nelle scuole, un ambiente che mi dà tantissimo. Svolgo anche attività privata, in presenza e online, seguendo persone con percorsi e bisogni diversi. Posso lavorare sia in italiano sia in arabo. E infine collaboro inoltre con il servizio di tutela minori del Comune di Cologno Monzese, occupandomi di situazioni di spazio neutro.

Ma quanti incarichi! Sembri nata per fare questo mestiere…

In realtà il percorso non è stato facile, a partire dal mio arrivo in Italia. A otto anni non volevo affatto partire: non era una scelta che avevo preso io e nessuno mi aveva chiesto che cosa desiderassi. Nel tempo, attraverso il mio percorso professionale e l’incontro con altre persone e professionisti, ho cercato di trasformare quella fatica in una risorsa, in uno strumento in più da portare nel mio lavoro.

Come si svilupperà la tua presenza nei CAG #Maifermi e Città Nuova?

Il servizio prevede uno sportello al quale i ragazzi potranno accedere. All’inizio ci saranno incontri per farmi conoscere: credo sia utile partire dalla presenza nei centri e dall’incontro con chi li frequenta. Le attività si svolgeranno a settimane alterne e terranno conto ovviamente delle differenze tra le due utenze.

Nouhaila è presente nei nostri CAG #Maifermi e Città Nuova, da venerdì 2 ottobre 2026, dalle 15:00 alle 18:30, per uno sportello gratuito su appuntamento.

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