Come si entra in contatto con i giovani che non studiano e non lavorano?
Come si passa dalla semplice “intercettazione” alla costruzione di un incontro capace di coinvolgere davvero la persona?
Sono alcune delle domande al centro del percorso di formazione che le educatrici e gli educatori di Lanterna hanno svolto nel mese di ottobre 2026 nell’ambito del progetto Zeroneet, dedicato al contrasto del fenomeno dei NEET e alla costruzione di nuove opportunità per i giovani.
Gli incontri formativi, ospitati presso la sede di Gi Group Hub e condotti dalla formatrice Monica Uccheddu, ci hanno permesso di confrontarci innanzitutto sul significato stesso della parola NEET. Una definizione che descrive i giovani “per sottrazione” – non studiano, non lavorano – e che rischia quindi di dire molto poco delle loro storie, delle loro capacità, dei loro desideri e delle difficoltà che stanno attraversando.
Da qui la necessità di cambiare prospettiva: non limitarsi a intercettare i giovani, ma creare occasioni per incontrarli, riconoscendoli come protagonisti del percorso e non semplicemente come destinatari di un progetto.
Durante la formazione si è lavorato quindi sulle modalità attraverso cui raggiungere ragazze e ragazzi e sulla necessità di costruire una rete territoriale capace di avvicinarli.
Un passaggio importante è stato la mappatura del territorio e delle risorse già presenti, per capire quali reti attivare e come mettere in connessione persone, servizi e opportunità.
E infine la conoscenza delle opportunità formative, da proporre ai ragazzi e alle ragazze, per acquisire competenze trasversali e tecniche, da mettere a servizio nel mondo del lavoro.



