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Intervista a Andrea Pesci – direttivo

Oggi incontriamo Andrea Pesci, entrato in Lanterna nel 2003, quando era ancora un’associazione molto piccola. Andrea è sempre stato nel direttivo finchè è stato assunto in amministrazione. Il ruolo da dipendente gli impediva di essere anche nel direttivo, così ha contribuito dal punto di vista professionale allo sviluppo di Lanterna.

Fino a che anno, Andrea?
Fino al 2019. Poi la pandemia del Covid ha complicato molto la vita a Lanterna, così come a tante altre associazioni.

Nel frattempo Lanterna ha subìto qualche cambiamento a livello di presidenza…

Sì, a Stefano Filippini è subentrata Anna Danelli, attuale presidente.

Com’è cambiata Lanterna negli ultimi anni?
Di certo non è più una piccola associazione: oggi il bilancio è quello di una realtà che coinvolge tanti professionisti e professioniste per rispondere ai bisogni di decine e decine di famiglie.

Andrea Pesci

Sei ancora coinvolto in Lanterna?
Sì, sono coinvolto come volontario. Ho dato le mie dimissioni al direttivo il 29 aprile 2025, per motivi personali.

Cosa pensi sia necessario per il futuro dell’associazione?
È fondamentale inserire nelle scelte più significative persone nuove e giovani, soprattutto appartenenti alla zona 2, che hanno il diritto (e il dovere) di partecipare al direttivo. Occorre anche cambiare ragione sociale, diventando una cooperativa. Cambiare personalità giuridica e coinvolgere persone ricche di entusiasmo credo sia la ricetta giusta. Lanterna deve ampliare i suoi orizzonti, poter partecipare a più bandi per poter garantire un’entrata economica più stabile.

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