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Buona Parola 2/2026

NEWS DAI CAG LANTERNA AFFORI, CITTA’ NUOVA E #MAIFERMI

CAG LANTERNA AFFORI

Abbelliamo la nostra sede

Come da tradizione, a inizio anno i ragazzi e le ragazze scelgono di abbellire e restaurare gli spazi del CAG, che di fatto appartengono a loro. Nelle scorse settimane hanno dipinto, sistemato fotografie, appeso immagini ai muri, per dimostrare una cura particolare per il luogo che abitano tutti i giorni, come se fosse una seconda casa. Sono loro i veri protagonisti del decoro di questi spazi.

Per questo facciamo un annuncio speciale!

Siamo alla ricerca di poltrone o divani per realizzare una zona relax, con un tavolino, un bollitore e una macchinetta per i caffè.  Chi avesse qualcosa da donare, può mettersi in contatto con Noemi Sartorato (347.4223070).

Grazie per la vostra generosità!

Potenziamento linguistico nelle scuole

In queste settimane la nostra educatrice, Chiara Molteni, sta svolgendo attività con bambini e bambine NAI (Nuovi Arrivati in Italia) o BES (Bisogni Educativi Speciali) che provengono da famiglie sudamericane, egiziane, bengalesi, che parlano solo la lingua d’origine. All’interno del progetto “Doposcuola in rete”, Chiara sta svolgendo laboratori ludico-ricreativi con l’obiettivo di potenziamento linguistico, presso l’Istituto don Orione, in particolare in due classi della primaria, una nella sede di Iseo e l’altra nella sede di Fabriano, in aggiunta a una classe della scuola dell’infanzia, sempre dell’Istituto don Orione.

Giochiamo a quidditch

Abbiamo deciso di provare lo sport reso famoso da Harry Potter, il quidditch, nato nei college americani e arrivato in Europa proprio grazie ai libri di J.K. Rowling.

L’allenatore della squadra di quidditch Milano GatorsPio Baccari, ha incontrato i nostri ragazzi e le nostre ragazze due volte. Nel primo incontro Pio ci ha mostrato alcuni video delle squadre americane e ha fatto con noi qualche gioco propedeutico. Nel secondo incontro siamo andati a giocare al Parco di Villa Litta, senza gli anelli, in un campo ridotto, ma con le scope. 
I ragazzi hanno provato tutti i ruoli, in attacco, in difesa e addirittura il cercatore con il boccino.
Un’esperienza divertente, diversa dal solito, e molto formativa!

CAG CITTA’ NUOVA E #MAIFERMI

Discoteca Crans Montana: quando la realtà ci coinvolge

La realtà non solo ci coinvolge, ma ci interpella, come educatori di ragazzi e ragazze che stanno crescendo, intercettando notizie qua e là, avendo spesso pochi strumenti per leggere le informazioni e farsi un’idea di quello che accade.


Ci siamo presi un tempo per discutere insieme della tragedia di Capodanno, a Crans Montana. 

Ne sono emerse tante sensazioni: prevalente è stata la rabbia nei confronti di chi non ha pensato alla sicurezza del locale, ma solo al profitto. Un po’ di discussioni hanno riguardato la giovane – giovanissima – età di alcuni dei partecipanti. Abbiamo parlato anche della decisione di chi è tornato nel locale per salvare un’amica ed è rimasto bloccato nelle fiamme, trovando inevitabilmente la morte. Discorsi difficili, pesanti, a volte senza soluzione. 

Ma proprio per questo il CAG deve essere luogo di riflessione e condivisione
Perché siamo davvero convinti che dove c’è pensiero non ci possa essere pericolo.

Dialogo nel buio

Il gruppo preadolescenti è composto da tanti ragazzi e ragazze molto giovani, che frequentano la prima media. L’equipe educativa ha notato la loro tendenza a relazionarsi sempre con le stesse persone. Per aiutarli a uscire dalla loro confort zone, hanno pensato di organizzare un’uscita a Dialogo nel buio, una mostra allestita presso l’Istituto dei Ciechi di Milano.

Si differenzia da un’esposizione tradizionale per l’assenza totale di luce e per il fatto che i visitatori per esplorare gli ambienti devono affidarsi esclusivamente ai sensi del tatto, dell’udito, dell’olfatto, del gusto, il tutto con una guida cieca.

Una ragazza del gruppo ha avuto paura all’inizio, ma è stata una di quelle che ha fatto più domande, alla fine del percorso. Volete saperne qualcuna?

“Il nostro modo di non vedere è uguale a quello dei non vedenti?” “Com’è giudicare le persone, senza poterle vedere?”

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