La Lanterna O.N.L.U.S.

 

PARLIAMONE UN PO'


 

Gravidanze in età adolescenziale

Le adolescenti diventano fertili dopo il menarca (la prima mestruazione), la quale si verifica mediamente verso i 12 anni, anche se può variare leggermente da ragazza a ragazza.

Dopo il menarca, qualsiasi rapporto sessuale non protetto da un contraccettivo può portare ad una gravidanza: a seguito di ciò ogni donna decide se effettuare un aborto o partorire. Le adolescenti incinte affrontano gli stessi "problemi" che riguardano tutte le donne più grandi, tuttavia vi possono essere in aggiunta altre preoccupazioni mediche, riguardanti in particolare le minori di 15 anni: i rischi possono essere connessi sia a fattori socioeconomici sia all'età biologica della neo-mamma. Le gravidanze adolescenziali all'interno dei paesi più sviluppati di stampo occidentale è di solito al di fuori del matrimonio, e porta ancor oggi una sorta di stigma sociale: le madri adolescenti mostrano avere un livello più basso d'istruzione accompagnato da un tasso più alto di povertà o disagio sociale.

In altre parti del mondo invece le gravidanze delle adolescenti si svolgono solitamente all'interno del matrimonio e non hanno tale stigma.

 

 

 

La “prima volta”: la prima esperienza sessuale

La prima esperienza sessuale presenta forti valenze simboliche: può essere interpretata come una dichiarazione di indipendenza ed anche come il passaggio in cui si esce dall'infanzia e si entra nell'età adulta.

Per un sereno approccio alla sessualità, però, è consigliabile avvicinarsi a questa esperienza in una maniera il più possibile libera da idee preconcette, vincoli e aspettative. A volte capita invece che spinge verso la prima volta sia la voglia di imitare amiche più esperte, il bisogno di sentirsi “normali” (entro una data età bisogna averlo già fatto), o l’aderenza a modelli socialmente approvati (per essere “in” bisogna farlo).


I dubbi sulla prima volta:
Essere messe a confronto. Alcune persone, soprattutto ragazze, possono temere che il partner possa mettere a confronto un’esperienza sessuale deludente (a causa dell’ inesperienza dell’altro) con altre precedenti più “esaltanti” e decidere di lasciarle. Beh, tutto sommato non sarebbe una grave perdita: una persona che ragiona secondo questi criteri non merita la fiducia .

Di non essere “normale” se non riesce a raggiungere l’orgasmo. Ma qui anche i maschietti hanno qualche problemino…un’ansia tipica è non riuscire a soddisfare la ragazza.  Se nel caso dell’uomo il raggiungimento dell’orgasmo (il massimo del piacere sessuale) è piuttosto “meccanico” e decisamente visibile, per la donna è più spesso determinato anche da fattori psicologici: Poche ragazze lo raggiunge la “prima volta”. E senza dubbio giocano un ruolo fondamentale i preliminari: coccolarsi, guardarsi, accarezzarsi, baciarsi e parlarsi sono parte integrante del desiderio e dell’attrazione sessuale e aiutano la conoscenza e la scoperta delle zone che inducono maggior piacere.

La gran parte delle donne la “prima volta” non prova affatto dolore né perde sangue (se non poche gocce) perché il petting (i preliminari) praticato nelle occasioni intime, che in genere precedono questo momento, ha contribuito a dilatare gradualmente l’imene e a renderlo “elastico” permettendo così una penetrazione senza traumi. Il dolore che pur si può avvertire è limitato, di breve durata e viene subito dimenticato nel progressivo piacere
I casi in cui il dolore è molto intenso, al punto da rendere quasi impossibile la penetrazione, sono rari.
Consiglio: in questi casi una semplice visita ginecologica può aiutarti a risolvere il problema. Un approfondimento prima di iniziare l’attività sessuale è comunque consigliato a tutte per una consulenza dall’esperto sui più appropriati metodi contraccettivi.

Non esiste l’età giusta per la prima volta: non sei “sbagliata” se sei rimasta l’unica della classe a non averlo ancora fatto e “cedere” perché “lui ci tiene tanto” non è una buona motivazione. Il sesso vissuto in maniera imposta o non profondamente desiderata si può rivelare dannoso e negativo, rovinando un’esperienza irripetibile che, se scelta consapevolmente, può essere splendida. Soprattutto se vissuta con passione e sentimento.

Nessun amico potrà mai spiegarvi cosa si prova: si tratta di un’emozione unica ed individuale. Per viverla al meglio è necessario avere oltre che la giusta consapevolezza, anche la conoscenza sulla contraccezione, altrimenti una situazione piacevole può trasformarsi in un’esperienza rischiosa che può portare a conseguenza molto gravi:
Ricordati di proteggerti! quando senti che il momento giusto è arrivato, rivolgiti a una persona competente (meglio il tuo medico di famiglia o un ginecologo) per farti consigliare nella scelta contraccettiva migliore per te. Anche i ragazzi devono fare la loro parte…

Solo così: preparati e rispettosi l’uno dell’altro, potrete vivere questo momento con spontaneità e gioia.



Domanda e risposta


Una donna non può rimanere incinta la prima volta. Le possibilità che ha una donna di rimanere incinta sono sempre le stesse, circa 1 su 20, anche se sono alla loro prima volta. Non sentitevi pressate da commenti del tipo “non ti preoccupare è la prima volta” e non credete che una persona possa essere troppo giovane per rimanere incinta.

Fare una lavanda, un bagno o una doccia può prevenire la gravidanza. Fare delle lavande non è un metodo efficace di controllo delle nascite perché è impossibile fare una lavanda abbastanza velocemente da impedire allo sperma di raggiungere l’ovulo. Questo è vero anche se effettuate l’operazione appena dopo aver fatto sesso. Urinare o fare un bagno o una doccia allo stesso modo non laverà via lo sperma. Ho sentito anche di una teoria secondo la quale farsi delle lavande con la Coca-Cola dovrebbe uccidere gli spermatozoi; sebbene questo possa essere effettivamente vero, non è consigliabile in alcun modo perché può causare dei danni al sistema riproduttivo. Allo stesso modo spray e deodoranti vaginali non hanno azione contraccettiva.

Una ragazza non può rimanere incinta se il maschio “eiacula fuori”. Questo è un grande mito! Il metodo di ritirarsi non è affidabile e vi sono varie ragioni a dimostrarlo. Una volta che il maschio viene stimolato espelle del liquido di pre-eiaculazione: questo liquido contiene almeno 300.000 spermatozoi (e ne è richiesto solamente uno per entrare nell’ovulo e dare avvio alla gravidanza). Anche eiaculando al di fuori della vagina, lo sperma è in grado di imboccare la strada corretta, anche solo se il seme si trova vicino alla vagina può lo stesso portare alla gravidanza (questo significa che la gravidanza può verificarsi anche senza che ci sia una penetrazione se l’uomo eiacula sopra o vicino alla vagina).

Una donna non può rimanere incinta se fa sesso durante il suo ciclo. Molte donne (e molti uomini) credono che non sia possibile per una donna rimanere incinta in qualsiasi giorno durante il suo ciclo mestruale. Generalmente quando avete il vostro ciclo, significa che non state ovulando. Se questo è il caso non rimarrete incinte. Tuttavia, le donne con cicli irregolari o con cicli più brevi possono effettivamente ovulare durante il loro ciclo. Non è una garanzia che ovuliate a metà del ciclo e ricordate che lo sperma può vivere dentro il corpo di una donna fino a cinque giorni.

La pillola causa il cancro. Sebbene si possano verificare a volte degli effetti collaterali per l’assunzione della pillola, questa non è stata in via definitiva collegata al cancro; le ricerche più recenti suggeriscono che la pillola ha veramente poco, se non niente a che fare con il rischio di sviluppare il cancro al seno. La protezione contro lo sviluppo di questo tipo di tumori aumenta con ogni anno di utilizzo e può durare fino a trent’anni dopo l’arresto della pillola.

Utilizzare la pellicola trasparente o un palloncino se non si trova un preservativo. La pellicola trasparente non è un sostituto del preservativo. Se non si dispone di un metodo contraccettivo efficace a portata di mano, non usate della plastica per avvolgere il pene come un panino per prevenire la gravidanza: non funziona (e neanche un palloncino, quindi non provate a vedere)! E, come nota collegata a questo argomento, mai utilizzare il dentifricio al posto dello spermicida (non uccide gli spermatozoi come molti credono).

Non si avrà una gravidanza se si saltella su e giù o si mettono dei semi nella vagina. Ci sono molte persone che credono che tossire, starnutire e saltellare su e giù dopo aver fatto sesso possa togliere lo sperma dal luogo in cui si trova. Tutti questi sono falsi metodi; gli spermatozoi sono troppo veloci e troppo piccoli per ognuno di questi metodi perché possano funzionare. In più, introdurre degli oggetti (come semi o piante) dentro la vagina prima, durante o dopo il sesso non avrà nessun effetto sulla prevenzione della gravidanza. Questo comportamento può invece essere pericoloso perché può causare danni al corpo femminile, come infezioni, lacerazioni o problemi più gravi.

Fare sesso stando in piedi funziona come contraccettivo. Le misconoscenze sulla posizione in cui fare sesso sono veramente comuni. La teoria più frequente di cui ho sentito parlare è che non è possibile rimanere incinta se si sta in piedi mentre si fa sesso. Sempre su una simile lunghezza d’onda, certe storie affermano che si hanno meno possibilità di rimanere incinte se si fa sesso meno spesso. Qualsiasi consiglio vi capiti di sentire, sia che dipenda dalle volte in cui si è fatto sesso o dalla posizione in cui ci si trova mentre si ha un rapporto sessuale, non ha nessun fondamento scientifico ne tanto meno speranza di efficacia.

Non avere un orgasmo può essere un ottimo metodo per controllare le nascite. Molte donne credono che se non si concedono di raggiungere l’apice del piacere durante il sesso, non rimarranno incinte. Il piacere non ha niente a che fare con la possibilità di concepire un bambino: che vi piaccia o non vi piaccia il sesso (con o senza orgasmo), potete sempre rimanere incinte.

Una donna è tanto più protetta quanto più il preservativo calza al suo partner. Anche questo equivoco è basato sulla convinzione che più stretto sarà il preservativo meno possibilità ci saranno per lo sperma di scivolare fuori o che il preservativo si sfili durante il rapporto. Ma un preservativo che è troppo stretto ha più probabilità di rompersi durante i rapporti

 


Sfatiamo i miti

 

Alcol e sessualità
Uno dei miti più radicati è sicuramente quello in cui si ritiene che l’alcool aiuti il rapporto sessuale. E’ vero che serve ad abbattere determinate tensioni, oltre che le ultime inibizioni, ma è allo stesso tempo una delle cause fisiologiche del crollo della libido e della difficoltà di erezione (per i maschietti), non solo sul lungo termine, ma anche in caso di una ubriacatura ad hoc. Per le donne inoltre, bere alcool espone a maggiori rischi: la violenza sessuale, la mancanza di controllo sull’uso del profilattico da parte del partner e dunque un pericolo in più di una gravidanza indesiderata (il maschio ubriaco avrà più difficoltà a praticare il coito interrotto) o di malattie sessualmente trasmissibili.

La contraccezione e la sessualità
Su questo argomento dominano ancora concetti molto antiquati, come quello che riguarda l’uso del profilattico che diminuirebbe la sensibilità e dunque il piacere. Convincete i vostri partner che seppur forse vero, la tranquillità giova molto di più all’atto sessuale e voi stesse; convincetevi altrettanto per ciò che riguarda la pillola anticoncezionale: le nuove formulazioni hanno altresì un impatto positivo sul desiderio sessuale femminile.

Di certo però circolano altri falsi miti veramente assurdi! Eccone alcuni:

1) Se dopo un rapporto sessuale completo la donna “salta” non rimane incinta
2) Non si rimane in stato interessante la prima volta che si fa l’amore
3) Se si ha un rapporto sessuale in piedi si evita la gravidanza
4) Se la ragazza non raggiunge l’orgasmo non rimane incinta

5) Lavarsi con l’acqua fredda dopo il rapporto sessuale uccide gli spermatozoi
6) Fare lavande vaginali dopo il rapporto sessuale non fa rimanere incinte
7) Fare l’amore in acqua evita la gravidanza

Sono ipotesi che non stanno in piedi, e di cui è necessario assolutamente diffidare. Queste diffuse convinzioni vanno eliminate. Lo spermatozoo agisce in profondità e mira a fecondare l’uovo: non esiste acqua fredda che li raggiunga, né una doccia vaginale in grado di ucciderli. Fare il bagno inoltre non garantisce la loro dispersione all’esterno della vagina. Come chiaramente per gli esempi precedenti, non c’è forza di gravità (stando in piedi) che ne impedisca la risalita nelle tube di Falloppio o salti che li facciano fuoriuscire e l’orgasmo non ha di certo nulla a che vedere con la loro attività.